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OSTEOPATIA

Tecniche Cranio Sacrali

Esempio di tecnica cranio sacrali eseguita dall'osteopata

Il cranio rappresenta il “contenitore” di strutture nervose importantissime, in primis encefalo e nervi cranici, mentre il canale vertebrale protegge lungo tutta la colonna vertebrale il midollo spinale. Come qualsiasi altra struttura del corpo, anche queste devono essere libere di esercitare il loro ruolo, regolando finemente le funzioni fisiologiche corporee attraverso input neurologici. A questo scopo, è stato dimostrato come il cranio non sia una struttura rigida ed inerte, ma consenta un movimento molto fine e delicato che in osteopatia è chiamato MRP, o Meccanismo Respiratorio Primario. Questo movimento può essere misurato e percepito attraverso la palpazione da un terapista esperto.

Traumi, colpi di frusta, cadute sulla schiena o estrazioni dentarie, tanto quanto shock emotivi, stress o una alimentazione sbagliata possono influire sulla qualità di questo fine movimento, che può essere aiutato con tecniche manuali osteopatiche, chiamate per l’appunto tecniche cranio-sacrali.
Si tratta di tecniche dolci, non invasive, che influenzano la vitalità dell’organismo grazie alla loro azione di riequilibrio su quella parte del sistema nervoso non sotto il controllo della volontà, chiamato Sistema Nervoso Autonomo.

Emicrania e cefalea muscolo-tensiva, sinusiti, insonnia, nevralgie e dolori a livello di articolazione temporo-mandibolare sono tutte condizioni per le quali l’approccio cranio-sacrale si può integrare efficacemente nel contesto del trattamento.
Queste tecniche sono molto indicate anche nel trattamento pediatrico, in special modo neonatale, grazie all’incredibile malleabilità cranica dei primi mesi di vita, dovuta ad una non ancora completa ossificazione del cranio del neonato.

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