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Sapevi che l’attività fisica può contribuire a migliorare apprendimento, memoria ed umore?

Premessa

Con il termine “neurogenesi”, indichiamo il processo di formazione di nuovi neuroni. Per lungo tempo si è ritenuto che il cervello di una persona adulta, a differenza di quello di un bambino, non generasse nuovi neuroni. Gli ultimi anni di ricerca nelle neuroscienze hanno dimostrato che non è così: in alcune aree del cervello, come l’ippocampo, ogni giorno nuovi neuroni vengono prodotti.

Chi è stato coinvolto?

Il gruppo di ricercatori ha utilizzato per questo studio un gruppo di cavie (roditori), suddividendoli per tipologie di attività (apprendimento semplice, nuoto, corsa)

Cosa volevano capire?

Questo studio puntava a capire se l’attività fisica potesse essere coinvolta nella neurogenesi ippocampale

Cosa è stato visto?

I risultati hanno mostrato che delle varie attività esaminate, la corsa non solo aumentava la proliferazione cellulare (dei neuroni), ma raddoppiava il numero totale di sopravvivenza delle cellule nate rispetto alle altre attività quali semplice apprendimento e nuoto. 

Perché ci interessa?

L’ippocampo ha un ruolo importantissimo nella nostra vita. Si tratta di una struttura del nostro cervello che ha un ruolo fondamentale nell’apprendimento, nella memoria, nell’umore e nelle emozioni più in generale. Ogni giorno, 700 nuovi neuroni si formano nell’ippocampo. Pochi? Possono sembrarlo, ma sappiate che raggiunti i 50 anni di età, avremo sostituito tutti i neuroni con cui siamo nati in quell’area, con neuroni generati da adulti.

Ancora non è abbastanza? 

Sappiate che un interessante articolo comparso sulla prestigiosa rivista “Science” conclude che le differenze nella personalità (nello studio verificato su gemelli monozigoti) sono da attribuire proprio alla neurogenesi, a sua volta legata alle esperienze di vita individuali

 

Ma in pratica, quali vantaggi ricaviamo da una neurogenesi efficiente?

  • Miglioramento dell’apprendimento e della memoria: in particolare la memoria spaziale (quella che ci aiuta ad orientarci in una città che conosciamo), così come nella qualità dei ricordi stessi;
  • Calo di ansia e depressione: è stato visto come stati d’ansia e di depressione possano essere connessi ad un calo della neurogenesi – l’attività fisica permette di contrastare questo processo!
  • Contrasto dei danni derivanti da invecchiamento: fisiologicamente, con il passare degli anni c’è un calo nella formazione di nuovi neuroni, ma è possibile modulare questo processo proprio attraverso un ambiente esterno ricco di stimoli.
  • Contrasto dei danni derivanti da stress ed infiammazione.

Perché ci interessa?

L’ippocampo ha un ruolo importantissimo nella nostra vita. Si tratta di una struttura del nostro cervello che ha un ruolo fondamentale nell’apprendimento, nella memoria, nell’umore e nelle emozioni più in generale. Ogni giorno, 700 nuovi neuroni si formano nell’ippocampo. Pochi? Possono sembrarlo, ma sappiate che raggiunti i 50 anni di età, avremo sostituito tutti i neuroni con cui siamo nati in quell’area, con neuroni generati da adulti.

La neurogenesi può essere ostacolata in caso di:

  • Mancanza di riposo adeguato;
  • Stress continuativo;
  • Alimentazione non corretta (es. ricca di grassi saturi, zucchero, e carenze vitaminiche)
  • Alcool;

La neurogenesi può essere ostacolata in caso di:

  • Gestire efficacemente l’alimentazione! È stato infatti visto come anche questa giochi un ruolo determinante nell’influenzare la neurogenesi a livello di sistema nervoso centrale.
  • L’osteopatia, così come altre discipline corporee, può efficacemente rientrare tra gli approcci capaci di andare a modulare lo stress e i suoi effetti negativi! 

Vuoi approfondire?

Trovi qui l’articolo completo

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