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Segnali dal corpo, come ascoltarli

Quando pensiamo ad un problema che ci affligge, tendiamo automaticamente a fare una suddivisione: se ciò che sentiamo è nel corpo, il problema è fisico; se ciò che percepiamo è una sensazione o una emozione, allora siamo nella sfera della psiche.

Questo piccolo approfondimento sarà il primo di una serie, che ho pensato per aiutarti a vedere come mente e corpo non solo “si parlano”, ma costituiscono un’unità praticamente indivisibile!

Uno dei grandi protagonisti della possibilità di comunicazione tra corpo e mente, è il Sistema Nervoso Autonomo (abbreviato SNA), ossia quella parte di sistema nervoso non sotto il controllo diretto della nostra volontà: il battito cardiaco, i movimenti intestinali (peristalsi), la respirazione e la sudorazione sono tutte componenti gestite dal SNA.
È il sistema che più reagisce di fronte ad uno stress, inteso come sollecitazione esterna o interna al corpo.

Un esempio di reazione del SNA? Prova a pensare a come cerchiamo con lo sguardo un bagno dove andare di corsa quando lo stress sembra insopportabile!

Già negli anni ’30, grazie al fisiologo Hans Selye, venne mostrato come lo stress generasse delle reazioni nell’organismo che, protratte eccessivamente nel tempo, portavano all’esaurimento delle risorse individuali, con conseguenti modifiche patologiche: era nata la sindrome generale di adattamento. Curiosamente, già Selye annotava come gli stimoli che potevano portare ad una tale risposta potessero essere sia fisici, che emozionali.

Le conseguenze di questa “attivazione da stress” ricadevano su molteplici aspetti, coinvolgendo l’organismo in toto.

Quale esempio pratico...

Potrei farti a questo punto un paragrafo piuttosto pesante sulle convergenze tra mediatori citochinici, ormonali e neuro-trasmettitori, ma preferisco farti alcuni esempi pratici di cosa succede quando siamo esposti ad uno stress eccessivo:

  1. Hai mai fatto caso a quanto può durare un banale raffreddore quando sei in un periodo “no”?
    Il tuo sistema immunitario sembra reagire con più fatica, e starnuto dopo starnuto, gli strascichi si protraggono per giorni e giorni!

     

  2. I gorgoglii addominali continui, quella sensazione di sentirsi subito appesantiti non appena mangiamo un boccone, e ancora andare al bagno con frequenza diversa, o con periodi altalenanti di diarrea e stipsi, sono tutti piccoli regali che la comunicazione tra mente ed intestino può regalare sotto pressione.

     

  3. Non parliamo del tono dell’umore in quei giorni! Sembra che tutto vada storto, come il mondo ci voglia cadere addosso. Non è un caso, che un elevato livello di stress possa essere connesso a stati di depressione ed ansia.

     

  4. E il dolore? Quanto si fa più intenso quando siamo completamente scarichi di energia? Quel mal di schiena che si ripresenta, o un mal di testa, che si fa più forte proprio mentre stiamo preparando da settimane un progetto difficilissimo, diventano i nostri compagni più irritanti!

Osteopatia e stress: un approccio, molti benefici

osteopatia e gestione stress antonio di presa

Sempre più ricerche stanno facendo emergere come il trattamento manipolativo osteopatico (OMT) agisca a più livelli permettendo:

  1. Una influenza a livello di sistema nervoso autonomo (SNA), mostrando una modulazione della variabilità del ritmo cardiaco (HRV), che risulta essere un importantissimo indicatore nei confronti di patologie quali diabete, malattie cardiovascolari e disfunzioni immunitarie (FontePubMed Central®);
  2. La possibilità di potenziare la risposta immunitaria, anche attraverso tecniche di pompaggio linfatico  (FontePubMed Central®)
  3. Di migliorare dolori addominali e funzionalità intestinale anche in rapporto a sindromi come quella dell’intestino irritabile, soprattutto nel breve e lungo periodo (Fonte 1PubMed Central® – Fonte 2PubMed Central®)

Curiosità

Lo sapevi che …
In questo momento è in corso un progetto pilota alla Barilla per la gestione dello stress psico-fisico dei suoi dipendenti, in cui vengono applicati indovina cosa?
Sì, proprio trattamenti osteopatici! 

(FonteLa Repubblica)

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